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I MISTERI DELLA GIUNGLA NERA

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Salgari, Emilio 28 occorrenze

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fischi; un tremito formidabile scuoteva il battello dalla chiglia alla cima degli alberi, dall'asta di prua a quella di poppa. Ben presto il manometro

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§Quella pagoda, del più puro stile indiano, era la più bella che Tremal-Naik avesse veduto nelle Sunderbunds. Costruita tutta in granito bigio era

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Tremal-Naik con voce cupa. - Era una sera, oh non la scorderò mai, quella sera, Kammamuri! Io cercavo i serpenti sulle rive d'un ruscello, laggiù, proprio

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una tasca una foglia somigliante a quella dell'edera, conosciuta in India sotto il nome di betel d'un sapore amarognolo e un poco pungente, vi unì un

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! - esclamò lo strangolatore. - Hai mai amato almeno? - Mai, fuorché la mia dea. - Io l'amo quella mia povera figlia, al punto che darei tutto il mio

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sepolcrale. - Ti ricordi quella notte che ti rifugiasti nel pozzo colla tua Ada ed il maharatto? - Sì, me lo ricordo, - rispose con voce sorda Saranguy

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straordinaria, febbrile, che eguaglia quella dei fiumi giganti dell'America settentrionale. Approfittando dell'alta marea, che si fa sentire molto forte

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erbe. - Ma ha il diavolo in corpo quella tigre, - disse il capitano, assai di cattivo umore. - È la seconda volta che sfugge alle mie palle. Come va

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che la palla si sarebbe schiacciata contro quella pelle grossissima che è più resistente d'una corazza d'acciaio. Poteva bensì colpire il mostro in un

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tigre a quella chiamata s'arrestò, alzò la testa, fissò sul canotto i suoi occhi verdastri e si slanciò verso la riva emettendo un sordo mugolìo

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di fucile erasi udito rombare nella jungla. Egli non sapeva capacitarsi di quella prolungata assenza e di quell'assoluto silenzio. Entrava ed usciva

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donna? - Non posso dirlo. - Saranguy, - disse con voce alterata, - vuoi dirmi chi è quella donna? - Mai. - È bianca o abbronzata? - Non te lo dirò

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, - porta via la vergine della pagoda e veglia su di lei. - Conta su di me, figlio delle sacre acque del Gange. - Quella vergine tenterà forse di

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rapire la vittima, approfittando della confusione e dello sgomento che avrebbe provocato la comparsa della tigre. Non era però facile guidarsi fra quella

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spaventava. E nondimeno bisognava uscire a ogni costo da quella caverna, che poteva diventare, fra brevi istanti, una tomba. - Ma sono io adunque maledetto

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? - Perché amo Ada. - Non vogliono adunque, quegli uomini, che tu l'ami? - No, e cercano d'assassinarmi. - Ma perché? - Perché sul capo di quella donna pesa

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tutte le sue forze. Il canotto, sotto quella potente spinta, discese la fiumana con rapidità vertiginosa, balzando sulle onde. Tremal-Naik, caricata la

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fregata! ... La fregata! ... - urlarono gl'indiani. - Silenzio! - tuonò il quartier-mastro. - Ehi, gabbiere, dove va quella nave? - All'est, radendo l'isola

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, Kammamuri, come pure saprò chi sia quella donna che veglia nella pagoda della loro terribile dea. Hai udito tu, ciò che disse quel vecchio? - Sì, padrone

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Macpherson. - Bravo sergente, - diss'egli. - Dov'è il capitano? - Bhârata nell'udire quella voce, si era arrestato. Guardò Tremal-Naik con due occhi che

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mattino. Quest'uomo era il sergente Bhârata. - Olà, Saranguy! - gli gridò. - Da dove vieni? Quella chiamata strappò bruscamente Tremal-Naik dai suoi

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ributtati da quella valanga d'uomini. L'ufficiale di quarto s'impadronì del cannone, ma la vittoria fu di breve durata. Hider si era messo alla testa dei

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uomo! - Zitto! Tremal-Naik alzò la carabina prendendo di mira quella massa nera che aveva l'apparenza d'un essere umano sdraiato, ma l'abbassò senza

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centimetro. - Cos'è quella roba lì? - chiese Tremal-Naik. - Un cava stoppacci, - rispose il maharatto. - Ora mi vedrai adoperarlo e ti giuro che nessun

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sipai, ricca d'ornamenti d'oro e d'argento. Era di statura alta, di complessione robusta, di carnagione bronzina ma assai meno carica di quella degli

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Nagor? - È rimasto fuori! - Dammi la testa. - Quale testa? - Quella del capitano Macpherson. - Siamo stati battuti, Kougli. L'indiano fece tre passi

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non sai la cagione di quella irresistibile sonnolenza? - Non so nulla. - Non fu introdotto qualche cosa nella cantina? - Non vidi nulla. - Essi ti

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quella scena. Aspettò che i due indiani fossero molto lontani, poi uscì dal nascondiglio e spinto da una forte curiosità, s'avvicinò al cadavere. Un

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